nuova edificazionetira e mollaNell’ultima seduta il Consiglio Comunale di Impuneta approvato, con i voti della maggioranza, la variante urbanistica di Tavarnuzze, in zona Via Barducci, dietro il plesso scolastico, che prevede la realizzazione di nuova edificazione residenziale di 2.422 metriquadri, per corrispondenti 7.266 metricubi.

Sono state respinte le quattro osservazioni presentate dai Verdi per Impruneta che sostenevano, per tale edificazione, il mancato rispetto del “vincolo cimiteriale”.
La risposta del Comune è stata che per Tavarnuzze la fascia del vincolo cimiteriale sia stata ridotta da 200 a 50 metri, con una delibera comunale approvata nel 1998 (antecedente alla legge 166/2002).

L’area interessata dalla edificazione residenziale – hanno sostenuto i Verdi per Impruneta – ricade nella fascia di inedificabilità del “vincolo cimiteriale” (art. 338 del R.D. 1265/34) del cimitero di Montebuoni-Tavarnuzze, per come è stata modificata con la legge 166 del 2002, con cui viene stabilita la inedificabilità per nuovi edifici entro i 200 metri dal perimetro del cimitero, mentre sono state introdotte limitazioni alle tipologie di interventi urbanistici consentiti per gli immobili già esistenti ricompresi nella fascia del vincolo cimiteriale

La riduzione della “fascia di rispetto cimiteriale” a soli 50 metri, cui il Comune si “appoggia”, approvata nel 1998 (antecedente quindi alla legge 166/2002), oggi opera soltanto per le due sole ipotesi per le quali la legge 166/2002 consente la deroga alla fascia di inedificabilità dei 200 metri: la costruzione di nuovi cimiteri o ampliamento di quelli esistenti, oppure per l’esecuzione di un’opera pubblica o attuazione di un intervento urbanistico. In merito a questa seconda ipotesi la Corte di Cassazione ha stabilito che la locuzione “attuazione di un intervento urbanistico” non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendervi anche l’edilizia residenziale privata.

Resta il fatto che la vigente normativa (legge 166/2002), si applica ai terreni non ancora edificati al 2002, nei 200 metri dal perimetro dei cimiteri.
Ed anche nel caso vi sia stata una precedente riduzione del vincolo a 50 metri, gli interventi urbanistici ammessi oggi nella fascia fra 50 e 200 metri dal cimitero possono essere solo quelli che la legge 166/2002 consente oggi.
Diversamente, si vorrebbe sostenere l’ardita tesi che possano sussistere due diversi regimi urbanistici per la fascia da 50 a 200 metri dal camposanto nei terreni ad oggi non edificati, a seconda che la riduzione del vincolo sia stata effettuata prima (1998) o dopo il 2002, anche se in entrambi i casi quei terreni risultino a tutt’oggi privi di edificazioni.

Per assurdo, in base a questa singolare interpretazione comunale, se oggi fosse ridotto il limite di velocità autostradale a 100 Km orari, questo dovrebbe valere solo per chi acquista oggi un’auto nuova, mentre chi l’ha acquistata in precedenza potrebbe continuare ad andare fino al precedente limite dei 130 Km/orari. Quando si dice la fantasia al potere.

Altrettanto singolare è il comunicato emanato sulla questione a firma di Impruneta Comune Aperto (Pd e Il Coraggio di Cambiare) laddove parla di “vincoli cimiteriali che fino all’approvazione del nuovo Piano Strutturale, rimarranno a 50 metri” (dal cimitero).
Quindi oggi si vuol consentire di costruire nuova edificazione privata nella fascia entro 200 metri, ma domani col nuovo Piano Strutturale si pensa di doversi adeguare alla normativa vigente dal 2002?
Siamo al vincolo cimiteriale “tira e molla” !?

Verdi per Impruneta