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Vuoi usufruire della “integrazione tariffaria” sulle corse del trasporto pubblico extraurbano ed urbano, tra Impruneta e Firenze?

“Bene, allora devi scendere dal bus e prendere una corsa che passa dopo” !!!

In effetti questa non è una barzelletta, ma proprio un fatto vero, anche perché più che far ridere fa tanto ridicolo. Infatti questa è, in sintesi la risposta che abbiamo ricevuto nei giorni scorsi con una doppia comunicazione sia da parte della Regione Toscana ed a seguire anche dal Gestore, ad un quesito che avevamo posto in merito alle modalità con cui poter utilizzare la cosiddetta “integrazione tariffaria” nei collegamenti tra Impruneta e Firenze.

Come si ricorderà dal 2012 col venir meno per Impruneta del sistema integrato tariffario (che consentiva con un solo biglietto/abbonamento il collegamento tra Impruneta e Firenze) è rimasta però la possibilità di continuare a fruire delle corse del trasporto pubblico locale sulle cosiddetta “tratte in sovrapposizione”, tra cui rientra la tratta Tavarnuzze-Firenze e viceversa, utilizzando indifferentemente il titolo di viaggio di ATAF o di Autolinee Chianti Valdarno.

Lo scorso luglio rispondendo al quesito posto dai Verdi per per Impruneta sulle modalità di utilizzo della “integrazione tariffaria” il gestore del servizio dichiarava però che: “non è ammesso l’utilizzo di 2 o più titoli di viaggio (abbonamenti e/o biglietti) extraurbani + urbani per la stessa corsa extraurbana”.
Una risposta che, di fatto, pare negare la applicazione pratica della “integrazione tariffaria”, per questo in agosto siamo tornati a sollecitare Regione e Gestore del servizio sulla questione.

Ma i nostri interlocutori, nelle risposte fornite giorni scorsi, risultano irremovibili sulla questione:

La Regione Toscana (tramite il “Numero Verde TPL”), ribadisce che “Se si intende utilizzare la vigente integrazione tariffaria, occorre quindi formalmente interrompere il viaggio nella località di destinazione della tratta e proseguire con altra corsa su Firenze, in virtù del possesso di un altro titolo (in questo caso urbano)”.

Da Autolinee Chianti Valdarno (tramite risposta da clienti.firenze@fsbusitalia.it) il gestore aggiunge, in “burocratese”, che ”Qualsiasi utente trovato in possesso di 2 titoli di viaggio afferenti ad Aziende diverse nell’utilizzo di una stessa corsa extraurbana tra origine e destinazione senza rottura di carico incorre in sanzione amministrativa”.

Ma che razza di “integrazione tariffaria” sarebbe mai questa?
Per fare un esempio pratico di “integrazione tariffaria utile”: uno studente di Impruneta per recarsi a scuola a Firenze dovrebbe poter utilizzare un abbonamento TPL extraurbano (in fascia 1, fino a 10 km) sulla tratta compresa tra Impruneta-Tavarnuzze e Galluzzo, e poi un abbonamento ATAF per l’area urbana.

Il tutto però utilizzando la stesso bus della corsa extraurbana, in quanto da Impruneta a Tavarnuzze (o Galluzzo) utilizza l’abbonamento extra-urbano, mentre da Tavarnuzze (o Galluzzo) a Firenze è considerata “tratta in sovrapposizione” e quindi si può fruire della integrazione tariffaria, utilizzando l’abbonamento ATAF anche sulla corsa extraurbana (senza dover cambiare corsa).

Questa, oltre a costituire una agevolazione nella modalità di utilizzo del trasporto pubblico, per l’utente ciò costituirebbe anche un risparmio economico rispetto a dover fare un abbonamento in fascia 2 (fino a 20 km), da utilizzare sull’intero percorso da Impruneta a Firenze (oltre a quello urbano ATAF).

Pertanto, come in passato abbiamo già fatto su altre questioni del trasporto pubblico locale, continueremo affinché, in attesa che l’intero Comune di Impruneta sia ricompreso nel tratte del servizio di trasporto metropolitano (promessa dal 2012), il nostro territorio non sia ulteriormente penalizzato con … “barzellette” del genere, considerato che la “interazione tariffaria” dovrebbe avere la finalità di compensare il disagio della “rottura di carico”, non di prevederne l’obbligo.

Quindi finora in tutta questa vicenda abbiamo capito che una … “rottura” sicuramente esiste, di cosa non ci è però ancora particolarmente chiaro, ma forse qualche utente del trasporto pubblico se ne è già fatta quantomeno una vaga idea.
Verdi per Impruneta