Con la riapertura delle scuole, su iniziativa di Publiacqua ed in collaborazione con i Comuni, nella provincia di Firenze, è prevista la consegna di 3.165 borracce in acciaio agli studenti della prima classe della scuola primaria, da utilizzare per avere sempre a disposizione la propria acqua del rubinetto con cui dissetarsi.

I promotori dichiarano che l’operazione dal titolo “L’Acqua del Sindaco arriva nelle Scuole”, dalla forte valenza ambientale, va nella direzione di un mondo sempre più “plastic free”, unendo questo messaggio a quello che il gestore porta avanti da sempre promuovendo la bontà e sicurezza dell’acqua del pubblico acquedotto.

Iniziativa apprezzabile, che va di pari passo con l’installazione dei cosiddetti “fontanelli di qualità” (con acqua dell’acquedotto filtrata), finalizzate entrambi alla riduzione dell’uso della plastica per i contenitori a perdere utilizzati per contenerla.

Risulta allora quantomeno singolare che nello stesso tempo i normali fontanelli pubblici, presenti nelle diverse frazioni – che per analogia chiameremo i “fontanelli liberi” (o “free fountain”) – da cui ci si può abbeverare senza particolare costi per la loro manutenzione e funzionalità, nel corso degli anni siano invece stati disattivati o rimossi.

L’ultimo caso, in ordine di tempo, ad Impruneta è il fontanello in località Presuria, dismesso lo scorso giugno, in occasione di un intervento di Publiacqua per riparare una perdita sulla conduttura idrica di Via del Ferrone.

Senza dimenticare l’oramai mitico fontanello al pozzo in Piazza Buondelmonti, nel centro di Impruneta, dismesso nel 2008 e che da allora attende ancora di essere riattivato, per tornare a dissetare i viandanti.

Dieci anni fa il Comune dichiarava “delle 73 fontanelle censite quasi il 50% sono quelle attualmente in funzione”; non sappiamo a distanza di dieci anni quante fontanelle siano rimaste attive oggi, ma non è certo un record di cui andare fieri.

A noi comunque piace immaginare che, grazie anche ai progetti attivati negli anni dalle insegnati delle scuole di Impruneta sul tema dell’acqua, siano le nuove generazioni degli studenti ad acquisire la sensibilità alla salvaguardia di fontanelli, sorgenti, viai e pozzi pubblici, che per generazioni hanno rappresentato un elemento di uso condiviso del bene primario acqua della nostra comunità, ad uso di viandanti, turisti, studenti, per dissetarsi, rinfrescarsi o semplicemente far abbeverare animali domestici.

Auspichiamo che gli studenti di oggi riusciranno anche a far riattivare un giorno i fontanelli dimenticati. e che quelle borracce che oggi gli sono sono state donate, un giorno potranno essere riempite anche dai “fontanelli liberi”, che finora le generazioni attuali non hanno saputo mantenere nella disponibilità di tutti.
Verdi per Impruneta